Quando un iscritto si rivolge alla sigla per un licenziamento, un demansionamento o differenze retributive, la prima azione e' aprire un fascicolo di vertenza chiaro. La disorganizzazione documentale e' la causa principale di termini persi e di tentativi di conciliazione mal preparati.
Cosa deve contenere il fascicolo
Il fascicolo non e' solo una cartella di documenti: e' la cronologia ragionata della vertenza. Deve permettere a qualsiasi funzionario di subentrare e capire in pochi minuti a che punto e' la pratica.
- Mandato dell'iscritto e collegamento alla sua anagrafica
- Lettere di contestazione e diffide inviate alla controparte
- Buste paga e documentazione contrattuale a supporto
- Verbali del tentativo di conciliazione in sede sindacale o ITL
- Scadenze processuali e date delle udienze
Tenere il controllo dei termini
Molte vertenze si perdono non nel merito ma per il superamento di un termine di impugnazione. Uno scadenzario che evidenzia i giorni residui per ogni adempimento e che notifica il funzionario in anticipo riduce drasticamente questo rischio.
Collegare la vertenza all'iscritto e alla sede territoriale consente inoltre di leggere i dati in aggregato: quante conciliazioni positive, quali aziende generano piu' contenzioso, quali categorie sono piu' esposte. Sono informazioni preziose per orientare l'azione sindacale.