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Guida · 6 minuti di lettura

Come gestire una rete di sedi: gerarchie, perimetri e numeri

A cura del team di Gestionale Sindacato · aggiornata il

Il problema delle sedi «piatte»

Molti gestionali trattano le sedi come un elenco: ogni operatore vede una sede o tutte. Una rete reale è fatta a livelli — nazionale, regionale, provinciale, zonale, sportello — e chi coordina un livello deve vedere tutto ciò che sta sotto, non i rami vicini.

Disegnare la gerarchia

Il primo passo è disegnare l'organigramma: ogni sede ha una sede superiore e un livello. I livelli hanno un nome e un colore, così l'organigramma si legge a colpo d'occhio.

  • Nazionale
  • Regionale
  • Provinciale
  • Zonale
  • Sportello

Il perimetro degli operatori

Ogni operatore è assegnato a una o più sedi e vede tutto ciò che sta sotto. È il principio che permette a un responsabile provinciale di seguire i propri sportelli senza vedere le altre province, e alla sede centrale di avere il quadro completo.

A quale sede appartiene una pratica

La regola più solida è che la pratica prenda la sede del cliente: così i numeri di ogni territorio tornano anche quando una pratica viene lavorata da un'altra sede, dallo Sportello Online o da un collaboratore.

Contare per ramo

Con la gerarchia i report sommano i dati lungo i rami: una provincia vede la somma dei suoi sportelli, una regione delle sue province. È la base per confrontare i territori e distribuire le risorse.

Vuoi vedere come funziona con i tuoi casi?

Domande frequenti

Quanti livelli servono?

Dipende dalla rete; Gestionale Sindacato ne gestisce fino a sei.

Un operatore può lavorare su più sedi?

Sì, anche su rami diversi.

Si può riorganizzare la rete?

Sì, spostando le sedi nell'organigramma.

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