1 di 3
Per organizzare l'ufficio vertenze di un sindacato servono un primo ascolto sempre uguale che raccolga fatti, documenti e date, un fascicolo per ogni vertenza con un funzionario responsabile e uno stato, le scadenze delle pratiche raccolte in un solo posto e un controllo periodico del carico di lavoro per sede e per operatore.
Dentro
- Il primo ascolto decide tutto il resto
- Una vertenza, un fascicolo
- Un responsabile e uno stato per ogni pratica
7 minuti di lettura
Leggi l’approfondimento
2 di 3
Per gestire il tesseramento di un sindacato servono pochi tipi di tessera e pochi stati, decisi una volta per tutte, numeri assegnati dal sistema, le quote di iscrizione e di rinnovo segnate sull'iscritto, le tessere in scadenza sempre in evidenza e solleciti via email e SMS, con lo storico delle tessere di ciascun iscritto.
Dentro
- La tessera è il cuore del sindacato
- Tipi e stati, decisi una volta
- Quote di iscrizione e di rinnovo
6 minuti di lettura
Leggi l’approfondimento
3 di 3
Per organizzare la struttura territoriale di un sindacato serve un gestionale che rispecchi i livelli veri dell'organizzazione (fino a sei in Gestionale Sindacato: nazionale, regionale, provinciale, zonale, sportelli), con un perimetro di lavoro per ogni operatore che discende dalla sua posizione, collaboratori legati a una sede e numeri che salgono dagli sportelli fino al vertice.
Dentro
- Un sindacato è un albero, non un elenco
- Il perimetro segue l'organigramma
- L'organigramma che si può leggere
6 minuti di lettura
Leggi l’approfondimento