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Tutela · Vertenze di lavoro

Le vertenze di lavoro nel gestionale sindacato, dal primo ascolto all'esito della vertenza.

Il lavoratore arriva allo sportello con una lettera dell'azienda in mano e molte domande. Con il gestionale sindacato quel primo colloquio diventa subito un fascicolo: fatti, documenti e date del rapporto restano scritti, e il funzionario sa da dove partire.

Apri il fascicolo della vertenza
Il fascicolo della vertenza

Ogni passaggio resta scritto.

Così l’ufficio vertenze segue «Vertenze di lavoro» nel gestionale: un passaggio dopo l’altro, con l’operatore che ne risponde e la storia di quello che è stato fatto.

  • 5 passaggi
  • 11 documenti da raccogliere
  • 9 modelli pronti
  1. Passaggio 1

    Il primo ascolto

    L'iscritto prenota il colloquio o si presenta allo sportello. Il modello «Primo ascolto» raccoglie fatti, documenti e date del rapporto, e il suo primo passaggio è la verifica dell'iscrizione.

  2. Passaggio 2

    Il percorso giusto

    Valutato il caso con il funzionario, si apre il modello specifico: licenziamento, contestazione, trasferimento, mansioni. Documenti e passaggi sono già impostati.

  3. Passaggio 3

    Le date in vista

    Le date da cui dipendono i termini per impugnare si annotano nel fascicolo; la scadenza compare nello scadenzario e arriva al funzionario nel riepilogo per email.

  4. Passaggio 4

    Atti e prove nel fascicolo

    Impugnazione, giustificazioni e prova di consegna si allegano alla pratica; mandato e privacy escono precompilati con i dati dell'iscritto.

  5. Passaggio 5

    Conciliazione o legale, poi l'esito

    La vertenza prosegue in conciliazione o passa al legale, e si chiude con il verbale o l'atto finale. Resta nello storico dell'iscritto.

  6. In fondo al fascicolo

    Mandato, privacy ed esito della pratica: la vertenza si chiude con il risultato scritto, e resta nella storia dell’iscritto.

Modelli pronti

I modelli per questa tutela.

Ogni modello arriva con la checklist dei documenti e i passaggi numerati; in fondo mandato, privacy ed esito della pratica. Si adattano al modo di lavorare della tua organizzazione.

Ascoltare e aprire

1 modello

Il primo colloquio diventa un fascicolo: fatti, documenti, mandato.

  • Primo ascolto e apertura della vertenza

Contestare e impugnare

8 modelli

Gli atti del datore di lavoro da contestare entro i termini.

  • Impugnazione del licenziamento
  • Difesa da una contestazione disciplinare
  • Impugnazione del contratto a termine e della somministrazione
  • Impugnazione del trasferimento
  • Procedimento disciplinare nel pubblico impiego
  • Demansionamento e modifica delle mansioni
  • Mobbing, molestie e discriminazioni
  • Impugnazione del licenziamento collettivo
Documenti

Che cosa chiedere all’iscritto.

Un elenco di partenza, da adattare alle procedure della tua organizzazione. Nel gestionale è la checklist del modello: ogni documento si spunta quando arriva, e chi riceve l’iscritto vede subito che cosa manca.

  • Documento d'identità dell'iscritto
  • Contratto o lettera di assunzione
  • Ultime buste paga
  • Lettera di licenziamento, di contestazione o di trasferimento
  • Prova della data in cui la lettera è stata ricevuta
  • Comunicazione di cessazione del rapporto (UNILAV)
  • CCNL applicato e codice disciplinare aziendale
  • Documenti a difesa: certificati, messaggi, testimonianze
  • Tutti i contratti a termine e le proroghe, quando sono più d'uno
  • Comunicazioni dell'azienda e messaggi sugli episodi contestati
  • Mandato di assistenza sindacale e consenso al trattamento dei dati firmati
Casi ricorrenti

Quello che rallenta l’ufficio vertenze.

La lettera dell'azienda e nessuna data annotata

Fra i documenti c'è la prova del giorno di ricezione, e la scadenza della vertenza si ritrova nello scadenzario.

Vertenze che conosce solo chi le segue

Ogni pratica ha funzionario, stato e storico: chiunque la riprenda sa a che punto è.

Il lavoratore senza contratto né buste paga

Il modello del primo ascolto dice che cosa portare, prima del colloquio.

Carichi di lavoro diversi da sportello a sportello

I report contano le vertenze per sede, operatore e tipo.

Prima e dopo

La stessa tutela, seguita in un altro modo.

Con carta, telefono e fogli sparsi

  1. 1Nessuno annota il giorno in cui il lavoratore ha ricevuto la lettera.
  2. 2Le vertenze aperte vivono nella memoria di chi le segue.
  3. 3Il responsabile di zona non sa quante vertenze ha in carico ogni sportello.

Con Gestionale Sindacato

  1. 1La prova della data di ricezione è nella checklist dei modelli, e la scadenza della pratica finisce nello scadenzario.
  2. 2Ogni pratica ha un funzionario assegnato, uno stato e uno storico: chi la riprende sa a che punto è arrivata.
  3. 3I report dividono le vertenze per sportello, funzionario e tipo, e il responsabile li legge senza chiedere a nessuno.

Apri la prossima vertenza da un modello già pronto.

Gli strumenti

Che cosa usa l’ufficio per questa tutela.

  1. Gestione delle vertenze

    Ogni vertenza è un fascicolo che nasce da un modello pronto, con documenti, passaggi numerati, funzionario e stato.

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  2. Scadenzario

    Quando contano le date, servono davanti agli occhi: ogni scadenza delle vertenze compare nello scadenzario, e chi segue la pratica la ritrova nel riepilogo per email.

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  3. Moduli pronti alla firma

    Al primo colloquio il mandato e la privacy si stampano già riempiti con i dati del lavoratore: resta solo la firma.

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Il risultato in sede

Che cosa cambia per gli operatori della sede.

Più svelto

  • Il primo colloquioFatti, documenti e date del rapporto si raccolgono con il modello del primo ascolto, non su un foglio volante.
  • L'apertura della vertenzaDal primo ascolto si passa al modello giusto senza ricominciare da capo.
  • La consegna al legaleSi scarica il fascicolo in un archivio ZIP, con dentro ogni allegato.

Più in ordine

  • L'ufficio vertenzeOgni funzionario ha le sue pratiche, ogni pratica il suo stato.
  • Le date che contanoAnnotate nel fascicolo e raccolte nello scadenzario.
  • I numeri della zonaQuante vertenze si aprono e si chiudono in ogni sportello, mese per mese, senza fogli da sommare.
Approfondimento

Vertenze di lavoro: come la segue il gestionale.

Un modello per ogni tipo di vertenza

Nove dei ventiquattro modelli «Sindacato» riguardano le vertenze individuali. Ognuno elenca i documenti da chiedere all'iscritto e i passaggi in ordine, con mandato, privacy ed esito in fondo. Nessun documento è segnato come obbligatorio: ogni ufficio vertenze adatta i modelli alle sue procedure.

Privato e pubblico impiego

La difesa da una contestazione disciplinare ha due modelli: uno per il rapporto privato e uno per il procedimento nel pubblico impiego, dove fra i passaggi ci sono l'accesso agli atti e l'audizione. Chi apre la pratica trova già la sequenza giusta, senza doverla ricostruire.

Che cosa resta al funzionario

Il gestionale sindacato organizza la vertenza: non valuta il caso, non scrive l'impugnazione e non deposita atti. Il giudizio resta a chi segue l'iscritto, e nel fascicolo resta la traccia di ogni passaggio.

Domande frequenti

Vertenze di lavoro: domande frequenti.

Quali vertenze hanno un modello pronto?

Primo ascolto, impugnazione del licenziamento individuale e collettivo, contestazione disciplinare nel privato e nel pubblico impiego, contratto a termine e somministrazione, trasferimento, demansionamento, mobbing, molestie e discriminazioni.

Il gestionale calcola i termini per impugnare?

No. Le date si annotano nel fascicolo e le scadenze delle pratiche compaiono nello scadenzario, ma i termini li valuta il funzionario.

Posso modificare i modelli delle vertenze?

Sì, ogni ufficio vertenze può togliere, aggiungere o riordinare documenti e passaggi.

Si vede se il lavoratore è iscritto?

Sì, la tessera e il suo stato sono nella scheda dell'iscritto, e la verifica dell'iscrizione è il primo passaggio del primo ascolto.

Il fascicolo si può consegnare al legale?

Sì, scaricando la pratica in un archivio ZIP che contiene ogni documento allegato.

Non trovi la tua domanda? Scrivici o leggi tutte le domande.

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15 giorni gratis, senza carta di credito. Un consulente ti aiuta a impostare sedi, operatori e modelli della tua organizzazione.

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